Le ultime dall’Acquabuona
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- Le 18 volte di Terre di Toscana. Ecco i 140 magnifici produttori, e i biglietti sono già in vendita!
Il 22 e 23 marzo torna per la 18^ volta Terre di Toscana, come sempre in Versilia nel luminoso Versilia Lido | Una Esperienze di Lido di Camaiore. 140 produttori, 700 vini vi aspetteranno per formare un panorama unico in Italia e non. I biglietti sono già in vendita!
- Quale vino abbinare alla talpa
Nessuno, ovviamente. Oppure tutti: il risultato non cambia. Perché “abbinare” un vino a un cibo non riveste se non una minima parte dell’importanza che l’enofilo e il gastro-impallinato attribuiscono a questa pratica. Si può cuocere la maniglia di una finestra per ore, sperando che si ammorbidisca, ma difficilmente alla fine starà bene in abbinamento con un Volnay Taillepieds.
- Vitigni e territori d’Oltralpe – Prima parte
Un piccolo viaggio nella Francia del vino apparentemente "minore" ma in realtà caratterizzata da una apprezzabile tipicità e da una lodevole territorialità. Dal Beaujolais ai territori del Pouilly-Fuissé, tanto per incominciare....
- 17-18 gennaio a Roma: Nebbiolo nel Cuore celebra la XII edizione
Il fascino senza tempo di uno dei vitigni più nobili al mondo si appresta a conquistare nuovamente il cuore di Roma. Nebbiolo nel Cuore, l’evento d’elezione dedicato alle espressioni del Nebbiolo, annuncia la sua XII Edizione, segnando un passaggio storico con una nuova, prestigiosa cornice: le sale monumentali del Westin Excelsior in Via Veneto.
- L’importanza del sociale
La parola sociale è bella di per sé, a prescindere. Una cantina sociale ne contiene la valenza già nel nome: una bella responsabilità. E a proposito di cantine sociali, una più di tutte mi ha sempre suscitato ammirazione, perché ha letteralmente salvaguardato, mantenendola in vita, una tradizione viticola di frontiera anche e soprattutto nei tempi più bui, quando tutto poteva andare perduto: la Produttori Nebbiolo di Carema.
- I rossi della Valle d’Aosta in 5 cantine: un laboratorio naturale di contemporaneità
Raccontare oggi i vini rossi della Valle d’Aosta significa, volenti o nolenti, parlare di vino contemporaneo. Non nel senso modaiolo del termine, ma come risposta concreta — e spesso inconsapevole — alle istanze del bere attuale: freschezza, dinamismo, tensione, bevibilità, identità territoriale leggibile senza sovrastrutture. In questo senso la montagna non è uno stile, ma un dato genetico. Altitudini, escursioni termiche, suoli poveri, viticoltura estrema: tutto concorre a costruire vini che raramente cercano la potenza e quasi mai l'opulenza, puntando piuttosto su acidità vive, profili agili, progressioni gustative più che volumi.
- Rossese di Dolceacqua: un rosso leggero che intercetta il cambiamento
Nel momento storico in cui molti grandi rossi di struttura faticano a mantenere posizioni consolidate, alcune denominazioni mostrano una capacità di tenuta legata a scelte stilistiche diverse. Il Rossese di Dolceacqua rientra in questo quadro non come eccezione virtuosa, ma come caso speciale di coerenza tra territorio, vitigno e domanda di mercato. Un rosso che non nasce per inseguire la potenza, e che oggi si ritrova allineato a una sensibilità più attenta a freschezza, bevibilità e misura.
- Il salto con l’asta
Poi arriva lui, e lo capisci subito che potrebbe trattarsi di uno di quei momenti in cui ti senti ripassare dal via, e che tutto ciò che hai incontrato e provato fino ad adesso in tema di Sangiovese ci sta che debba fare i conti con questa "roba" qua. E' come il campione di salto con l'asta che ha già vinto, ma che intende posizionare l'asticella una tacca o due più su per tentare un ultimo salto, dove nessuno è riuscito ad arrivare mai.
- Vecchie Terre di Montefili, la nuova via tracciata nel solco della biodiversità
Vecchie Terre di Montefili, ne cuore del Chianti Classico, fa parte di quel drappello di produttori dagli anni 70 ebbe le intuizioni giuste per rifondare su nuove basi il vino toscano. Oggi appartiene a due imprenditori americani e l'enologa Serena Gusmeri ha impresso alla sua viticoltura una direzione nuova ma coerente con la sua storia, come dimostrano i due Chianti Classico Gran Selezione e gli storici supertuscan Anfiteatro e Bruno di Rocca
- Monprivato, what else?
Mi sono sempre domandato cosa conti di più nel decretare l'incanto sottile e la purezza idillica del Barolo Monprivato di Mauro Mascarello, se l'elezione del luogo di origine o la mano angelica del vinificatore.
- Aspettando Wine&Siena: Venerdi 19 dicembre alle 18,30 terzo Digital Talk sui cambiamenti climatici in vigna
Venerdì 19 dicembre il terzo Digital Talk di “Aspettando Wine&Siena”, con il focus sugli effetti dei cambiamenti climatici in vigna e sulle soluzioni più innovative allo studio. Dai vitigni resilienti studiati a Siena alla precision farming. Ne parlano: Giampiero Cai responsabile scientifico del Santa Chiara Lab dell’Università di Siena, Pier Luigi Romiti; responsabile Marketing Diagram Group Spa; Andrea Settefonti, giornalista pagine agricoltura di Italia Oggi. Al termine la terza “pillola di vino” di Donatella Cinelli Colombini su come il climate changes stia già influenzando le nostre abitudini di consumo del vino
- Cosa ne pensano gli italiani della cucina italiana Patrimonio Unesco? Una ricerca dell’Osservatorio Nestlè
La Cucina Italiana Patrimonio Unesco: l’Osservatorio Nestlé ha sondato quanto ne sappiamo e quali sono i cibi che gli italiani avrebbero volentieri proposto. La concorrenza con la Francia si riscontra anche a tavola con il desiderio di far uscire il Pasto Francese dalla lista dei cibi precedentemente eletti a Patrimonio dell’Unesco. In controtendenza il cibo etnico: non piace più alla maggioranza degli italiani ‘adulti’, ma la GenZ la pensa diversamente.
- Un nuovo grande bianco del Sud: quando il caso dice la combinazione
L'Officina del Vento, alla sua prima uscita sul mercato, si propone già come uno dei bianchi più stimolanti del panorama siciliano. Ma per parlarne è doveroso fare un piccolo salto all'indietro nel tempo, e più precisamente nel 1955....
- Cucina italiana Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità Unesco: il commento di Casa Artusi
Nella giornata in cui arriva da Nuova Delhi l’atteso riconoscimento, Fondazione Casa Artusi annuncia la nascita dell’osservatorio internazionale sulla cucina e il buon gusto italiano: «si attiverà in chiave di monitoraggio e indagine - spiega il presidente Andrea Segrè - e sarà soprattutto strumento concreto per comunicare a livello internazionale i valori identitari della cucina italiana: gusto, salubrità, sostenibilità»
- I vini premiati dalla guida Vitae dell’Associazione Italiana Sommelier, seconda parte: i rossi
Seconda parte degli appunti di degustazione di una selezione dei vini premiati dalla guida Vitae 2026 dell'Associazione Italiana Sommelier e presentati alla stazione Leopolda di Firenze. Dedicata ai vini rossi, che facevano girare la testa ma non per il grado alcolico...
- In bilico
Fabrizio Niccolaini è tornato! Avete presente Massa Vecchia, no? Fra le primissime esperienze d'Italì grazie alle quali si incominciò a parlare di vini naturali, si è circondata di una fama silenziosamente costruita sulla base di un approccio radicale e di vini dialettici, obliqui, radicali pur'essi, capaci tanto di far discutere quanto di far innamorare.
- I Cinque Grappoli della guida Bibenda 2026, a cura della Fondazione Italiana Sommelier
Questi i 764 vini che hanno ottenuto il premio dei Cinque Grappoli nella nuova Guida Bibenda 2026. Una panoramica complessiva della migliore produzione italiana secondo la redazione di Bibenda selezionata per la 28esima edizione della guida della Fondazione Italiana Sommelier. Valle d’Aosta Vallée d’Aoste Chardonnay Mains et Coeurs 2023 – Anselmet Valle d’Aosta Chambave Moscato
- I vini Tre Stelle Oro della guida I Vini di Veronelli 2026
Questi i vini designati come Tre Stelle Oro dalla guida I Vini di Veronelli 2026, curata dal Seminario Permanente Luigi Veronelli. Le Tre Stelle Oro sono attribuite ai vini che hanno ottenuto un punteggio tra 94 e 96 centesimi. Per la Guida Veronelli la costanza qualitativa è un valore importante: questo riconoscimento è conferito esclusivamente
- 13 e 14 dicembre a Roma: La Sardegna di Vinodabere
Evento esclusivo dedicato ai vini dell’isola all'Hotel Belstay, Via Bogliasco, 27. Per il quarto anno consecutivo torna La Sardegna di Vinodabere, evento nato per promuovere, e far scoprire il carattere, la varietà, le peculiarità e la complessità vitivinicola di una regione che è un vero e proprio piccolo continente. Più di 40 aziende con più di 200 vini in assaggio
- Autunno in Toscana tra castagne, tartufi e olio nuovo: sapori che raccontano, territori che accolgono
In questo periodo la Toscana si anima con appuntamenti legati alla raccolta e alla celebrazione di prodotti d’eccellenza come le castagne, il tartufo bianco e le olive, con l’olio appena franto. Occasioni che mescolano gusto e scoperta, cultura materiale e genius loci, in un calendario che si snoda tra borghi, colline, mercati e fiere.
- Il vino di pietra
Prima dell’esplosione dei vini etnei in termini di moda e poi di moltiplicazione di aziende, grosso modo alla fine degli anni Novanta, di rossi prodotti in loco se ne vedevano pochissimi in giro. Anzi, non se ne vedeva nessuno.....
- I vignaioli della Valle di Mezzane
La Valle di Mezzane è un’area della Valpolicella che si sviluppa a est di Verona, fuori dalla zona classica della denominazione. Presenta, lungo le dorsali che solcano il suo territorio in direzione nord-sud, un’ampia stratificazione pedologica, caratterizzata da un’alternanza di suoli calcarei e vulcanici, da cui il claim “Nero su Bianco” scelto dal gruppo dei 12 produttori della zona per il loro walk around tasting che, tra le varie tappe, è arrivato anche a Milano all’Enoluogo di Civiltà del Bere. Eccone un'ampia e ragionata cronaca
- Anatrino, o di quando l’abito non fa il monaco
Di certo il suo nome, giocato com'è fra l'ironico e il fanciullesco, potrebbe ispirare tuttalpiù simpatia; non certo l'ambizione, non certo il blasone. Semmai un'idea di understatement, un invito a non prendersi troppo sul serio, ecco. Eppure l'Anatrino 2023 di Marco Tanganelli (vignaiolo "vinnaturista" di stanza a Castiglion Fiorentino, che sta in provincia di Arezzo) è sorprendente. Anzi, enormemente sorprendente.
- “Degustarte” a Riparbella: il passo lento tra i murales per scoprire un angolo (ancora) poco noto del vino Toscano
Degustarte è un evento che si svolge a Riparbella, borgo nella campagna pisana vicino al mare e prossimo a Bolgheri. Intreccia vino e arte nel segno della lentezza e della scoperta, tra opere contemporanee e soste in cantina, dove ogni tappa è un incontro con un artista e con un’azienda. Eccone tre tappe interessanti: Colline Albelle, Tenuta Prima Pietra e Caiarossa
- Il 29 novembre a Milano, presentazione delle Cantine d’Italia 2026 a cura di Go Wine
presso le sale dell’Hotel Melià l’evento di presentazione della Guida Cantine d’Italia 2026, la Guida per l’Enoturista a cura di Go Wine. In anteprima l’elenco delle 270 cantine che hanno ottenuto il riconoscimento de l’Impronta













